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Abbiamo reinventato il concetto di frantumazione degli inerti: da semplice atto di forza a tecnologia.

I vantaggi del mulino G500

Bassa velocità di lavoro
Sistema di frantumazione a impatto totale
Alta produttività
Ottima poliedricità e qualità del materiale in uscita
Facilità di manutenzione
Assenza di registri di avvicinamento
Curve granulometriche costanti durante il ciclo di vita delle parti soggette ad usura
Riduzione consistente dell’usura delle parti in movimento
Abbattimento dei costi energetici per tonnellata di inerti lavorata
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Mulino secondario a impatto totale GEI G500



L’innovativo mulino GEI G500 garantisce la massima efficienza con una elevata resa ed un basso costo energetico.

Il mulino a impatto totale GEI G500 risolve i problemi delle macchine tradizionali e ridefinisce il concetto stesso di frantumazione a impatto.
Con il GEI G500 possono essere finalmente lavorati anche materiali prima difficilmente frantumabili:
- inerti ad alto contenuto di minerali usuranti
- vetro
- carbone
- scorie di fonderia inquinate da infrantumabili
- scorie di acciaieria contenenti metalli da recuperare
- scorie provenienti da centrali elettriche a carbone
- materiali particolarmente usuranti.

Il mulino GEI G500 garantisce che il materiale in uscita sia sempre di eccellente qualità, poliedrico e omogeneo, mantenendo costanti le caratteristiche del prodotto durante l’arco di vita della macchina.
La possibilità di modificare facilmente e con precisione la velocità d’impatto, rende possibile produrre granulometrie secondole diverse necessità.

Mulino secondario a impatto totale GEI G500

Il mulino brevettato GEI G500 accetta in ingresso inerti di pezzatura fino a mm. 140, anche inquinati da corpi infrantumabili: la distanza tra le corazze e i martelli scongiura il rischio che eventuali corpi estranei possano interporsi tra gli organi in movimento causando danni alla macchina, come avviene, invece, nei mulini tradizionali.
Con questa tecnologia brevettata da GEI, il materiale viene introdotto dal basso attraverso una tramoggia di ingresso posta ad una altezza minima, variabile da 1,00 a 1,80 mt. dalla base della macchina, con grossi vantaggi in termini di posizionamento nell’impianto.
Si ottiene, così, un flusso di materiale molto ampio che impatta una superficie maggiore di corazze con un angolo di traiettoria fino a 180°, circa il doppio dei mulini tradizionali.
Il risultato è una macchina che può vantare un rapporto kW/Tons. lavorate ineguagliabile, di gran lunga il più basso della sua categoria.
Inoltre, la possibilità di lavorare ad una velocità di rotazione molto bassa (a partire da 250 giri/min. in base al materiale), permette una versatilità straordinaria: il GEI G500 può funzionare sia da mulino secondario che da mulino terziario in un unico impianto, semplicemente variando la velocità di rotazione del rotore.

DATI TECNICI DEL MULINO SECONDARIO GEI G500
pezzatura max di alimentazione (*) produzione tons/h (*) potenza installata (*) giri motore al min. (**) n. e peso marelli peso totale
140 mm 100-140 75-132 kW 250-700 2/98 kg 8.000 kg
(*) parametri in funzione di carateristiche e composizione del materiale e del prodotto finito richiesto
(**) in base alla pezzatura in ingresso e alla granulometria desiderata


Mulino secondario a impatto totale GEI G500: viste

Il mulino GEI G500 è un brevetto internazionale di Gei Macchine

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